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Storia

L’Hotel Villa Grazioli è ospitato all’interno della casina di caccia dei Duchi Grazioli Lante della Rovere dell’attiguo Palazzo Grazioli, oggi sede dell’Ambasciata del Canada.

Quando alla fine del XIX secolo la villa divenne proprietà della famiglia Grazioli l’edificio principale era costituito da un tipico casale squadrato, chiamato villa Lecci.

L’opera di ristrutturazione e ampliamento della proprietà fu affidato a Giovani Riggi che ne ricavò gli edifici in stile, presenti ancora oggi nell'area, edificati a partire dal 1887: le scuderie, una torre neogotica e la palazzina medievale con bow-window, torrette, paramenti a bugnato, cornici in laterizi, balconi e logge. L'architetto, ispirato dal gotico veneziano, ideò un articolato prospetto con bifore, trifore, stemmi marmorei sulle lunette dei portali, archi ogivali alternati ad archi a tutto tondo e beccatelli.

Questo straordinario esempio di architettura è conservato ancora oggi, anche se circondato da altre palazzine sorte con il frammentarsi della villa nei vari passaggi di proprietà dopo la vendita da parte della Famiglia Grazioli e la lottizzazione di gran parte di essa.

Infatti Pietro Badoglio, dopo la vittoria in Etiopia nel 1937, ricevette da Mussolini come premio, diecimila metri quadrati di Villa Grazioli, nella parte ad angolo con via Bruxelles.

Inseguito, all’altezza del civico 56 si fece costruire un palazzo dall'architetto Clemente Busiri Vici che rinominò semplicemente “Villa Badoglio”. Venne meno così parte della villa, nella zona verde da sempre rimasta libera, e restò fuori dalla vera proprietà Grazioli, oggi sede dell' Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.

Nel 1949 la parte posteriore della villa viene acquistata dal Comune di Roma e diventa parco pubblico.

Dal 1997 l' antico casale ospita l'Hotel Villa Grazioli, con entrata principale al civico 241 di via Salaria; per questa nuova finalità è stato nuovamente restaurato dall'architetto Patrizio Busiri Vici, proseguendo così l’ambizioso progetto imprenditoriale della famiglia Passalacqua nel mondo dell’Hotellerie.

Ma la vera Villa Grazioli Lante della Rovere si identifica ormai con l'unica porzione rimasta integra a fronte della via Salaria, con ingresso al civico 243. La villa è rimasta proprietà Grazioli Lante della Rovere fino al 1968 dopodiché passò di proprietario in proprietario mantenendo però le sue caratteristiche costruzioni, come integra è rimasta la particolare entrata su via di Villa Grazioli, al civico 4, con due porte: una è aperta, in cui campeggia la scritta “Sibi et amicis”; l'altra murata, recante la parola “Nocentibus”, a significare che il passaggio è consentito al proprietario e ai suoi amici, ma negato a coloro che gli sono ostili.

Del parco originario di Villa Grazioli odiernamente rimane solo una porzione adibita a giardino pubblico situato tra via Panama e via Salaria.

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